Lugano 21 Jan. 2018 8 °C
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Morcote

Il nostro professionista lucano, dopo aver firmato un contratto biennale con il team Bahrain-Merida nel mese di agosto, ha concluso con l'ottima sesta piazza "Il Lombardia", l'ultima competizione prevista nel calendario UCI 2018. Questa è stata anche l’ultima competizione con indosso i colori della casa francese Ag2r La Mondiale, team a cui Domenico Pozzovivo è stato legato per quattro lunghi anni, ha avuto molte soddisfazioni con esso e del quale custodirà sempre un ricordo. In questi giorni, Domenico si appresta ad affrontare una vera e propria fase di transizione che terminerà a fine anno e durante la quale sarà ancora legato ai colori francesi: dal Bike Fitting di transizione, avvenuto con l’aiuto dell’esperto Alfonso, alla presa misure sartoriali per la nuova divisa, che scopriremo insieme a voi il prossimo anno. In questo particolare periodo, che è coinciso anche con il consueto tempo di riposo, Domenico si è divertito in sella al mezzo a due ruote off road per eccellenza: la sua Mountain Bike. Ha alternato appuntamenti in piscina, corsa su percorsi in salita e a scale, tipici della cittadina di Morcote, dove vive da qualche anno.

Tra una uscita in mtb e l’altra in quel di Lugano, Domenico si concentra anche sul suo futuro post professionistico: si è dedicato ai suoi esami universitari che gli consentiranno a breve di conseguire la seconda laurea in Scienze delle Attività motorie e Sportive; tale titolo gli permetterà di rivestire, terminata la carriera, le diverse figure professionali che aleggiano nel mondo del ciclismo e dello sport in generale, come quella del preparatore atletico, combinandosi alla sua lunga esperienza nel mondo del Professionismo.

Anche quest’anno si è dedicato a Convegni e Gran Fondo nelle quali prende spesso parte durante tutto l’anno come ospite fra gli amanti della bicicletta.

Nella giornata del 2 dicembre si è sottoposto alle visite mediche di routine con i suoi nuovi compagni, avvenute nella clinica ufficiale del team, l'istituto di riabilitazione IRR, nella città di Torino e fiore all’occhiello dell’intero territorio nazionale, come ha illustrato il servizio andato in onda sui TG della Rai. Nel viaggio di andata, in auto con alla guida Nibali, non è mancata l’allegria di Agnoli, che abbiamo già identificato come il giullare della corte bahrainita: Valerio ha allietato la compagnia con musiche del sud conosciute soltanto ai migranti di oltreoceano, a mo di benvenuto, e che ha fatto un giro dei social immediato innescando l’ironia dei tifosi: fra tutti l’originale gioco di parole Bahrain Meridion per la squadra con più professionisti del sud.

Niente albero di Natale da fare in famiglia il giorno dell'Immacolata: previsto infatti il primo ritiro in Croazia. L'obiettivo principale del ritiro, che termina il 19 ° dicembre, sarà di mettere i dettagli di finitura sul calendario sportivo 2018, nonché rafforzare lo spirito di squadra di fronte alle sfide della nuova stagione. "Non vediamo l'ora di trascorrere questi pochi giorni insieme. Ci sarà sicuramente un duro lavoro, ma anche abbastanza tempo per rafforzare i legami tra noi, per accogliere i nostri nuovi membri e anche per divertirsi e godersi questi ultimi giorni liberi prima dell'inizio della prossima stagione ", ha commentato Vladimir Miholjević, direttore sportivo e coordinatore di questo primo ritiro per Domenico.

Ad ospitare la neo squadra che, ricordiamo ha solo un anno di vita nel mondo World Tour, è stata l'isola di Hvar in Croazia. Durante i giorni non solo allenamenti: dal 13 al 16 dicembre, giornalisti e fotografi provenienti da tutto il mondo si uniranno alla squadra a Hvar e avranno l'opportunità di trascorrere del tempo con gli atleti, di realizzare interviste e persino andare in bicicletta fianco a fianco con loro. Una conferenza stampa ufficiale si terrà il 14 dicembre alle 14:30, in cui i rappresentanti della squadra parleranno di strategie e tattiche chiave per il 2018 e si conosceranno dunque i ruoli che ricoprirà il nostro Pozzovivo: vedremo se sarà presente allo start del Giro d'Italia e le competizioni alla quale prenderà parte. A novembre ha preso parte al convegno presso il mu sulla preparazione atletica in cui ha risposto a curiosità

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Chiusura di stagione, galà di premiazione del Trofeo dei Parchi Naturali, finalissima XLEGEND, ultima gara del brevetto “I Fiori” e gara di investitura dei Campioni Italiani Granfondo CSAIN: il 2017 si preannunciava già un anno molto ricco per la Marathon del Vulture, ma con la partecipazione di Domenico Pozzovivo, intervenuto nelle fasi di premiazione ed investitura del sabato sera e grande protagonista domenica ai nastri di partenza, i ragazzi del “Velocifero” hanno saputo dare quel tocco in più per creare un evento di gran richiamo per il mondo delle ruote grasse centro-meridionale. I 500 partenti, il clima di festa e i pareri positivi di quanti hanno corso tra i sentieri dell’aglianico, ne sono stata la conferma.

Con il peso delle finali addosso e il bagaglio di aspettative nei suoi confronti, Luigi Ferritto (ASD TEAM GIANNINI), grande favorito di giornata, si è presentato ai nastri di partenza teso come una corda di violino e nemmeno la presenza dell’amico Domenico ha potuto allentare quella tensione. Alzare per l’ultima volta nel 2017 le braccia al cielo era un obiettivo da non mancare: 9 vittorie sono tante per la miglior stagione del campano, ma chiudere con la doppia cifra è tutta altra storia. [read more]

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Quello del 25 giugno è stato un lungo week-end di sport nella piccola località lucana di Terranova di Pollino. I primi a mettersi in sella, infatti, sono stati i ragazzi dai 7 ai 12 anni impegnati nel “1° Meeting Giovanissimi TPN”, una manifestazione fortemente voluta dalla “Pollino Marathon” che, oltre a ricevere campioni, vuole iniziare a crearne di nuovi. A farsi da esempio di sacrificio, talento e successi, il campione lucano, Domenico Pozzovivo che, nonostante gli impegni professionali, ha deciso di onorare questa manifestazione, consapevole dell’importanza per i più piccoli di essere incitati e indirizzati da chi, come lui, uscendo da una piccola realtà, è riuscito a ricavarsi uno spazio nel mondo dei professionisti.

Sarà stato il ritrovato calore del sud, o la voglia di rimettersi in sella ritrovando il piacere e la calma di una sana pedalata immune dalla pressione agonistica, ma il ciclista lucano, che avrebbe dovuto salutare la manifestazione dopo aver premiato i giovanissimi, non ha saputo resistere alla tentazione di rimanere a Terranova di Pollino e presentarsi in griglia alla “XVII Pollino Marathon”.
In sella ad un mezzo procuratogli poche ore prima della partenza, il capitano dell'AG2r ha preso il via insieme ai 500 partecipanti della manifestazione. Nei primi chilometri ha iniziato a dettare un ritmo forsennato che ha dato filo da torcere agli atleti di testa. Marco D’Agostino si è fatto lanciare da questa azione per poi mettersi subito in testa e condurre la corsa in solitaria. Dopo i primi chilometri di forcing, Pozzovivo ha iniziato a rallentare il ritmo in vista della preparazione che lo vedrà impegnato per i prossimi giri, il “Tour de Pologne” e la “Vuelta”.

La 17ima Marathon del Pollino si è conclusa con un bottino pieno per la Carbonhubo, con Marco D'Agostino vincitore solitario del percorso Marathon e la stella nascente del team bresciano, Francesco Favale in testa alla Gran Fondo di 45 km. Nei giorni in cui la comunità di Terranova ha celebrato Domenico Pozzovivo, reduce dal suo miglior Giro d’Italia e un Tour de Suisse che lo ha visto vincitore di tappa e contendente del podio finale fino all’ultima crono, vedere Favale ancora una volta con le braccia al cielo, ha fatto sognare un po' tutti su una possibile carriera del giovane conterraneo di Pozzovivo.

E’ come sempre in un’aria di festa che si è conclusa la 17ima edizione della Pollino Marathon, un’edizione che non sarà stata un tripudio di numeri ma che ha raggiunto un livello organizzativo e una partecipazione emotiva davvero unici. La presenza di Pozzovivo ha emozionato atleti, accompagnatori e organizzatori. La sua voglia di partecipare è stata l’ennesima dimostrazione che nel ciclismo, come in qualsiasi altro sport, il cuore è ciò che fa la differenza.

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