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Morcote

CUMBRE DEL SOL (Spagna) - La nona tappa della Vuelta 2017 ha previsto la partenza da Orihuela e l’arrivo in cima a Cumbre del Sol. L’intero percorso della frazione si è articolato lungo la costa, con bella vista sulle Isole Baleari, superando le città di Alicante e Benidorm, tra quelle più famose.

L’arrivo ha previsto un gran premio della montagna di prima categoria, un’ascesa relativamente breve, di soli 4 km, ma con una pendenza media del 9 per cento ed una massima del 21 per cento, ad inizio salita. Un banco di prova importante per i big della generale. Fuggitivi, che ricordiamo ancora essere Markel Irizar Aranburu (Trek-Segafredo), Marc Soler (Movistar Team), Marco Haller (Team Katusha - Alpecin), Bert-Jan Lindeman (Team LottoNL - Jumbo), Ricardo Vilela (Manzana Postobon), Conor Dunne (Aqua Blue Sport), Anthony Turgis (Cofidis, Solutions Crédits), Lluis Guillermo Mas Bonet (Caja Rural - Seguros RGA), Tobias Ludvigsson (FDJ) e Diego Rubio Hernandez (Caja Rural - Seguros RGA) posseggono un vantaggio di poco superiore ai 3 minuti.

Restano in testa il cronoman svedese Ludwigsson insieme a Marc Soler. A vuoto il tentativo di Bardet di allungare in discesa (Ag2rLM), subito riassorbito dal gruppo. Ma il francese non si è arreso, riattacando ripetutamente. Ad andare a segno invece e portare a casa la tappa, uno spettacolare Chris Froome (Team Sky): conquista la nona frazione della Vuelta a Espana, scattando dal ristretto gruppo degli uomini di classifica a 500 metri dalla conclusione.

Seconda piazza per Johan Chaves (ORICA-Scott), terzo un ottimo Michael Woods (Cannondale-Drapac Pro Cycling Team), che ha fatto lavorare tutto il giorno la propria squadra e ha raccolto un terzo posto sul podio. Quarto un brillante Wilco Kelderman (Team Sunweb), poi Ilnur Zakarin (Team Katusha - Alpecin) e Alberto Contador (Trek-Segafredo). Decimo Vincenzo Nibali (Bahrain Merida Pro Cycling Team) e poco più dietro anche il sardo Fabio Aru (Astana Pro Team).

Published in Vuelta 2017

di Valentina Conte
25 agosto 2017
#vuelta #lv2017

Ancora una tappa destinata agli scalatori alla Vuelta a Espana 2017, la Hellín–Xorret de Catí (Costa Blanca Interior). I 195 km hanno strizzato l'occhio ai big, dopo la tappa di mercoledì. Il ritorno nelle terre valenciane ha previsto tre gran premi della montagna negli ultimi 88 chilometri di corsa, due dei quali, il Puerto de Biar (6,1 km al 3.4%) e il Puerto de Onil (7 km al 3,8%). L'ultima asperità di giornata, posta a 3 chilometri dal traguardo: l’Alto de Xorret de Catì, 5 km alla pendenza media del 9%. I corridori sono partiti da Hellín alle ore 12.15. L'avvio di corsa è stato rapidissimo, alla media di 49 chilometri orari. Dopo la bagarre iniziale si è formato un gruppo di testa forte di 21 unità che è riuscito ad arrivare in porto: il plotone maglia rossa con tutti i big ha portato subito uno svantaggio di 4 minuti. Ai meno 3 km "frullata" di Froome che mette tutti in fila e si riporta su Contador; rispondono bene Chaves, Nibali e Zakarin. Con loro anche Michael Woods (Cannondale-Drapac Pro Cycling Team), Vincenzo Nibali (Bahrain) e Fabio Aru (Astana Pro Team). Vince Julian Alaphilippe (Quick-Step Floors) in volata, secondo Jan Polanc (UAE) e terzo Rafal Majka (Bora-Hansgrohe). Concludono Chris Froome (Team Sky) e Alberto Contador (Trek-Segafredo) a 1'26''. Dietro di loro Aru, Nibali, Chaves e Zakarin ad ulteriori 15''.

Published in Vuelta 2017
Prima delle sfide sulle montagne tra i big (fuori dalla generale l'Ag2r, dopo due giornate di crisi per Bardet), la Vuelta ha proposto una tappa mossa ma non impegnativa. Start da Lliria alle 12:15 per la carovana e dopo ben 207 chilometri, arrivo a Cuenca. Partenza nuvolosa in falsopiano, fino al primo Gpm, inizio al km 43 e scollinamento al km 51. In cima breve discesa e poi saliscendi fino all'imbocco al km 80 dell'Alto de Santa Cruz de Moya. A transitare per primo De Gendt, seguito dal plotone con oltre 6' di ritardo. In vetta, ancora un lungo falsopiano con sali e scendi per un centinaio di chilometri, fino al passaggio al traguardo volante di Cuenca al chilometro 191 di corsa. Ultimo strappo a 14 dal traguardo con l'Alto del Castillo, 2 chilometri con pendenze del 7.2%. Breve discesa e poi pianura fino all'arrivo.
Subito dopo la partenza diversi i tentativi di attacco, sono riusciti ad andare in fuga 14 atleti davanti al plotone guidato dal team Sky della maglia Roja, il cui ritmo a metà della cprsa ha frazionato in gruppo, poi ricompostosi. In fuga 14 uomini: De Marchi (BMC), Carapaz, Joaquin Rojas (Movistar), Pawel Poljanski (Bora-Hansgrohe), Alexis Gougeard (Ag2r), Floris De Tier (LottoNL-Jumbo), Matej Mohoric (UAE), Thomas De Gendt (Lotto-Soudal), Arnaud Courteille (FDJ), Luis Angel Mate, Anthony Perez (Cofidis), Rafael Reis (Caja Rural) Aldemar Reyes e Jetse Bol (Manzana). Una caduta di gruppo costringe al ritiro Warbasse (Aqua Blue Sport) e  Kudus (Dimension Data). Al km 40 il gruppo si frammenta, e il vento da l'occasione di organizzare i ventagli, senza però raggiungere il fine. Ai meno 20 km iniziano a muovere gli indugi gli uomini nella fuga, ma ad avere la meglio è  Mohoric (UAE), campione del mondo Under 23 di Firenze 2013, cogliendo il primo successo importante tra i Pro'.
Published in Vuelta 2017
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