Lugano 21 Jan. 2018 8 °C
Wind: 17.70 km/h
Humidity: 45% Pressure: 31493.43 mb
Sunrise: 7:58 am Sunset: 5:15 pm
Sun 11 °C 1 °C
Mon 7 °C 0 °C
Tue 12 °C 1 °C
Wed 11 °C 0 °C
Thu 7 °C 1 °C
Fri 7 °C 3 °C
Sat 10 °C 2 °C

Morcote

di Valentina Conte
08 settembre 2017
#vuelta
 
Suances, 7 settembre 2017 - Dopo i muri al 26% della tappa 17, la Vuelta 2017 ha proposto una frazione adatta alle fughe, ma piuttosto insidiosa. 169 chilometri da Suances a Santo Toribio de Liebana e 4 Gpm racchiusi in soli 70 km. Partenza con un lungo sali e scendi fino al rifornimento al chilometro 86, con diversi strappetti non segnalati come Gpm. Situazione stazionaria sulla prima salita di giornata al chilometro 104 con il Collada de Carmona, 4.8 chilometri al 7.2% di pendenza media. 
Ai piedi della salita, venti gli uomini nel gruppo dei fuggitivi,  il cui vantaggio ha superato gli 11 minuti ai meno 60 km dal traguardo. Discesa di sei chilometri e subito dopo, la carovana ha affrontato il secondo Gpm con il Collada de Ozalba, 6 chilometri al 6.6% di pendenza media. Eccellente il lavoro di Julian Alaphilippe (Quick-Step) che  si staccato ma prontamente riportato sui fuggitivi ai meno 50 km. Dopo una breve discesa ancora salita con il Collada de la Hoz, 7 chilometri al 6% di pendenza media. Qui si è infiammata la corsa per merito di Alberto Contador (Trek-Segafredo) seguito da Fabio Aru, facendo esplodere il gruppo. Anche Nibali ha allungato nei 17 km successivi di discesa. Un esplosivo Contador, che in questa Vuelta sta regalando le ultime emozioni. Arrivati a La Hermida la strada è iniziata a salire fino all'inizio dello strappo finale dell'Alto de Sto, 3.2 chilometri al 6.9%. Froome, dopo le titubanze di ieri, non risparmia la sua frullata assieme ad un indomato Contador, leggero cedimento invece da parte del nostro Nibali. Il belga Sander Armee, il migliore degli uomini in fuga,  porta a casa la tappa 18.
Published in Vuelta 2017

di Valentina Conte
03 settembre 2017
#vuelta

SIERRA NEVADA (Spagna) - La seconda settimana della Vuelta si chiude con una tappa durissima. Sono stati solo 129,4 i chilometri fra Alca La Real e Sierra Nevada, ma il verdetto emesso al loro termine, è stato severo. Se i primi 57 chilometri sono stati quasi pianeggianti, una volta raggiunta la località di Pinos Genil la strada è iniziata a salire con il GPM di Alto de Hazallanas. Una salita di 16,3 km, con pendenza media del 5,5%, influenzata però da un tratto in discesa. Come previsto la tappa si è rivelata esplosiva sin dalle prime battute: al comando Armee (Lotto Soudal) con 25" sul primo inseguitore Stephane Rossetto (Cofidis), 40" su Trentin (Quick-Step) e 50" su Edward Theuns (Trek-Segafredo). Più indietro a 1'14" un quartetto formato da Steven Kruijswijk (Team LottoNL - Jumbo), Bardet (AG2R), Adam Yates (ORICA-Scott) e Oliveira (Movistar). Infine il plotone a 3'. Subito dopo lo scollinamento, una discesa ha condotto i corridori ai piedi dell’Alto del Purche, e dunque nel vivo della corsa: salita di 8,5 km, con una pendenza media dell’8%. Ai meno 26 km, è partito Alberto Contador (Trek-Segafredo) che con Lopez (Astana Pro Team) hanno ripreso Bardet, il quale non aveva tenuto il ritmo di Yates. Una volta superato il GPM però, la strada è continuata a salire fino al traguardo: 19,3 chilometri con pendenza media del 5,6%. Qui Lopez ha staccato Alberto Contador e Bardet, riprendendo anche Yates e portando a casa la tappa. Uscito al suo inseguimento, Zakarin ha tagliato secondo il traguardo, impondendosi terzo nella generale. Anche Lopez recupera posizioni, scavalcando il compagno Aru.

Published in Vuelta 2017

CUMBRE DEL SOL (Spagna) - La nona tappa della Vuelta 2017 ha previsto la partenza da Orihuela e l’arrivo in cima a Cumbre del Sol. L’intero percorso della frazione si è articolato lungo la costa, con bella vista sulle Isole Baleari, superando le città di Alicante e Benidorm, tra quelle più famose.

L’arrivo ha previsto un gran premio della montagna di prima categoria, un’ascesa relativamente breve, di soli 4 km, ma con una pendenza media del 9 per cento ed una massima del 21 per cento, ad inizio salita. Un banco di prova importante per i big della generale. Fuggitivi, che ricordiamo ancora essere Markel Irizar Aranburu (Trek-Segafredo), Marc Soler (Movistar Team), Marco Haller (Team Katusha - Alpecin), Bert-Jan Lindeman (Team LottoNL - Jumbo), Ricardo Vilela (Manzana Postobon), Conor Dunne (Aqua Blue Sport), Anthony Turgis (Cofidis, Solutions Crédits), Lluis Guillermo Mas Bonet (Caja Rural - Seguros RGA), Tobias Ludvigsson (FDJ) e Diego Rubio Hernandez (Caja Rural - Seguros RGA) posseggono un vantaggio di poco superiore ai 3 minuti.

Restano in testa il cronoman svedese Ludwigsson insieme a Marc Soler. A vuoto il tentativo di Bardet di allungare in discesa (Ag2rLM), subito riassorbito dal gruppo. Ma il francese non si è arreso, riattacando ripetutamente. Ad andare a segno invece e portare a casa la tappa, uno spettacolare Chris Froome (Team Sky): conquista la nona frazione della Vuelta a Espana, scattando dal ristretto gruppo degli uomini di classifica a 500 metri dalla conclusione.

Seconda piazza per Johan Chaves (ORICA-Scott), terzo un ottimo Michael Woods (Cannondale-Drapac Pro Cycling Team), che ha fatto lavorare tutto il giorno la propria squadra e ha raccolto un terzo posto sul podio. Quarto un brillante Wilco Kelderman (Team Sunweb), poi Ilnur Zakarin (Team Katusha - Alpecin) e Alberto Contador (Trek-Segafredo). Decimo Vincenzo Nibali (Bahrain Merida Pro Cycling Team) e poco più dietro anche il sardo Fabio Aru (Astana Pro Team).

Published in Vuelta 2017

di Valentina Conte
19 agosto 2017
#vuelta

NIMES - Alla vigilia della presentazione della Vuelta, la Spagna si è ritrovata sotto l'ombra del terrorismo e così, la consueta passerella delle squadre che saranno al via, si è tenuta nella dovuta sobrietà. Domani si apre il sipario sulla corsa spagnola che in questa edizione prevede come prima tappa una cronometro a squadre nella cittadina francese di Nimes. Quest'anno vedremo al via una sfilza di vip del mondo del pedale che permetterà alla Vuelta di scavalcare il Giro d'Italia in termini di presenze: attesissimo il vincitore di quattro Tour, Christopher Froome. Non ha mai portato a casa la maglia "Roja" ed egli stesso dichiara di avere un conto in sospeso con questa corsa. Fari puntati inoltre per il debutto ad un grande giro della ex coppia kazaka, Nibali - Aru. Pozzovivo, dopo un esaltante Giro d'Italia, prende parte alla Vuelta convalescente da un virus gastrointestinale, ma non si da per vinto e non vuole "buttar via", dichiara, tutto il duro lavoro che si cela dietro alla preparazione di un grande Giro.

Tra i big vedremo Contador, che ha annunciato il suo ritiro ufficiale proprio al termine della Vuelta. Assente Uran che ha chiuso secondo al Tour 2017 davanti al francese Bardet. Bardet, che al Tour per via della prestazione a crono ha rischiato di perdere tutto il bottino frutto di incredibili tête-à-tête con Froome, si affaccia per la prima volta ad affrontare due grandi Giri; Chaves e tra i partenti, ancora, i fratelli Yates ed il russo Zakarin, che nella terza settimana del Giro d'Italia ha messo tutti in riga in salita. Stando ai numeri la top ten potrebbe essere quella appena elencata. Tutti presenti, ad esclusione della Rai, società concessionaria esclusiva del servizio pubblico: mamma Rai ci ha resi anche quest'anno orfani di diretta tv.
Published in Vuelta 2017