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Morcote

di Valentina Conte
09 settembre 2017
#vuelta

RIOSA (Spagna) - Spettacolo puro come previsto nell'ultima occasione per i leaders, sotto l'occhio impavido del re dei gpm: l'Angliru. La breve frazione (117 chilometri) da Corvera de Asturias all'Alto de l'Angliru, ha deciso vincitore e classifiche della corsa spagnola. Subito dopo il via la strada si è impennata verso la Reigada, con 12 chilometri di salita, seguiti da una discesa ed un lungo fondo valle. Le intenzioni di Contador sono state subito chiare, il madrileno ha piazzato tutti i suoi uomini a chiudere sui fuggitivi, il cui vantaggio non ha mai superato i due minuti. I fuggitivi hanno affrontato il primo Gpm, Alto de Cobertoria, 8 chilometri all'8.6% di pendenza media. Scollinamento a 1.195 metri seguito da una discesa di circa 11 chilometri fino all'imbocco dell'Alto del Cordal, 5.7 km all'8.6%.

Di nuovo scollinamento al chilometro 96, poi discesa resa complicata dalle condizioni climatiche, che ha mietuto diverse vittime. Scatto eccezionale di Contador che si conferma il più combattivo di questa edizione: esce dal gruppo maglia Roja, raggiunge gli uomini in fuga e li sfila uno dopo l'altro. Ai meno 5 km ha già 1' di vantaggio, vuole far sua la tappa rejna con l'Angliru le cui parti più ostiche sono sicuramente i muri al 22% ed al 23%, lasciando sospirare solo negli ultimi 600 metri. Mentre Nibali stringe i denti, Poles e Froome prendono il largo lanciandosi all'inseguimento di Contador, ma il pistolero taglia l'ultimo traguardo di carriera e Froome si consacra leader della Vuelta 2017, davanti al nostro Nibali e a Zakarin. Niente da fare per il nostro Aru, che esce dalla Generale.

Published in Vuelta 2017

Ancora una tappa importante quella numero 17 de La Vuelta. L’arrivo sulla salita de Los Machucos ha influenzato la generale con un percorso molto duro. I suoi 180,5 km possono essere analizzati tecnicamente in due parti: i primi 90 km mossi, in cui ha preso il via la fuga con Villella (Cannondale), Alaphilippe (Quick-Step Floors), Daniel Moreno Fernandez (Movistar), Stefan Denifl (Aqua Blue Sport), De Marchi (BMC) e Nielsen (ORICA-Scott). Successivamente la strada è iniziata a salire verso il Portillo de Lunada, gpm di 2 categoria con i suoi 8,3 km. A transitare per primo Davide Villella, che rafforza la sua leadership da scalatore. Dopo lo scollinamento i corridori hanno affrontato una lunga discesa sotto la pioggia e la scarsa visibilità ha causato scompiglio tra i fuggitivi. Qui Nibali ha allungato di alcuni metri, rientrando però nei ranghi. A seguire un tratto in pianura che si è concluso a 30 chilometri dal traguardo, quando si è entrati nel vivo della tappa. Ai meno 6 km uno spettacolare Contador ha provato il colpaccio allungando, ha recuperato tempo metro dopo metro mentre la strada s'impennava a vista d'occhio, riacciuffando tutti i fugitivi a meno di Denifl. Anche Nibali esce dal gruppetto della Roja cercando di recuperare secondi. A portare a casa la vittoria è stato Stefan Denifl (Aqua Blue) dietro di lui uno scatenato Contador a 28". Nibali, giunto assieme a Lopez, Zakarin e Majka a 1'05'', guadagna 42" su Froome. Fabio Aru (Astana) invece scende purtroppo in nona posizione.

 
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di Valentina Conte
03 settembre 2017
#vuelta

SIERRA NEVADA (Spagna) - La seconda settimana della Vuelta si chiude con una tappa durissima. Sono stati solo 129,4 i chilometri fra Alca La Real e Sierra Nevada, ma il verdetto emesso al loro termine, è stato severo. Se i primi 57 chilometri sono stati quasi pianeggianti, una volta raggiunta la località di Pinos Genil la strada è iniziata a salire con il GPM di Alto de Hazallanas. Una salita di 16,3 km, con pendenza media del 5,5%, influenzata però da un tratto in discesa. Come previsto la tappa si è rivelata esplosiva sin dalle prime battute: al comando Armee (Lotto Soudal) con 25" sul primo inseguitore Stephane Rossetto (Cofidis), 40" su Trentin (Quick-Step) e 50" su Edward Theuns (Trek-Segafredo). Più indietro a 1'14" un quartetto formato da Steven Kruijswijk (Team LottoNL - Jumbo), Bardet (AG2R), Adam Yates (ORICA-Scott) e Oliveira (Movistar). Infine il plotone a 3'. Subito dopo lo scollinamento, una discesa ha condotto i corridori ai piedi dell’Alto del Purche, e dunque nel vivo della corsa: salita di 8,5 km, con una pendenza media dell’8%. Ai meno 26 km, è partito Alberto Contador (Trek-Segafredo) che con Lopez (Astana Pro Team) hanno ripreso Bardet, il quale non aveva tenuto il ritmo di Yates. Una volta superato il GPM però, la strada è continuata a salire fino al traguardo: 19,3 chilometri con pendenza media del 5,6%. Qui Lopez ha staccato Alberto Contador e Bardet, riprendendo anche Yates e portando a casa la tappa. Uscito al suo inseguimento, Zakarin ha tagliato secondo il traguardo, impondendosi terzo nella generale. Anche Lopez recupera posizioni, scavalcando il compagno Aru.

Published in Vuelta 2017

di Valentina Conte
02 settembre 2017
#vuelta

Tappa decisiva quella numero 14 de La vuelta'17. Dopo un sospiro di sollievo, i leaders hanno affrontato la Ecjia- Sierra la Pandera, con i suoi 175 km e arrivo in quota a 1.850 metri. Inizio di tappa semplice con lungo falsopiano fino a Lucena, al km 65. Dieci gli uomini in fuga: Majka, Konrad (Bora-Hansgrohe), Gougeard (AG2R), Clarke, Villella (Cannondale), Rui Costa (UAE Team Emirates), De Clercq (Lotto), Luis Angel Mate (Cofidis), Stefan Denifl (Aqua Blue Sport) e Vilela (Manzana Postobon). Poco dopo è iniziata la prima salita di giornata: il Puerto El Mojon, gpm di terza categoria, 8.8 chilometri al 3.7%. Davide Villella è stato il primo a transitare. Breve discesa dal chilometro 85 al chilometro 91, poi rifornimento e falsopiano di circa 50 km fino all'imbocco del secondo Gpm, il Puerto Locubin, 8.5 chilometri al 4.8% di pendenza media. A fare l'andatura non soltanto il team Sky, ma anche Trek, Bahrain- Merida, Katusha e Quick-Step, per ridurre il gap. In cima sono mancati 24 chilometri al traguardo, breve discesa e poi salita finale fino a Sierra la Pandera: 12 km al 7.3% con punte del 13% al chilometro 9 di ascesa. Dopo una spianata, l'arrivo, mentre l'ultima rampa finale è stata dell'8%.
Ai meno 3 km si è formato un quartetto con Nibali, Chaves, Contador e Carapaz, ma lo Squalo si è scatenato partendo più volte. All'ultimo km la situazione si è ricompattata mentre Majka, in fuga dal mattino, è andato a prendersi la tappa: Froome, Lopez, Nibali, Contador, Zakarin, Chaves e Kelderman. Seconda posizione per Lopez, terzo Nibali che prende 4'' di abbuono. La Roja resta sulle spalle del Keniano, ma il nostro Nibali è a soli 55".

Published in Vuelta 2017

di Valentina Conte
25 agosto 2017
#vuelta #lv2017

Ancora una tappa destinata agli scalatori alla Vuelta a Espana 2017, la Hellín–Xorret de Catí (Costa Blanca Interior). I 195 km hanno strizzato l'occhio ai big, dopo la tappa di mercoledì. Il ritorno nelle terre valenciane ha previsto tre gran premi della montagna negli ultimi 88 chilometri di corsa, due dei quali, il Puerto de Biar (6,1 km al 3.4%) e il Puerto de Onil (7 km al 3,8%). L'ultima asperità di giornata, posta a 3 chilometri dal traguardo: l’Alto de Xorret de Catì, 5 km alla pendenza media del 9%. I corridori sono partiti da Hellín alle ore 12.15. L'avvio di corsa è stato rapidissimo, alla media di 49 chilometri orari. Dopo la bagarre iniziale si è formato un gruppo di testa forte di 21 unità che è riuscito ad arrivare in porto: il plotone maglia rossa con tutti i big ha portato subito uno svantaggio di 4 minuti. Ai meno 3 km "frullata" di Froome che mette tutti in fila e si riporta su Contador; rispondono bene Chaves, Nibali e Zakarin. Con loro anche Michael Woods (Cannondale-Drapac Pro Cycling Team), Vincenzo Nibali (Bahrain) e Fabio Aru (Astana Pro Team). Vince Julian Alaphilippe (Quick-Step Floors) in volata, secondo Jan Polanc (UAE) e terzo Rafal Majka (Bora-Hansgrohe). Concludono Chris Froome (Team Sky) e Alberto Contador (Trek-Segafredo) a 1'26''. Dietro di loro Aru, Nibali, Chaves e Zakarin ad ulteriori 15''.

Published in Vuelta 2017