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Wednesday, 13 December 2017 22:40

"La Preparazione per una stagione agonistica". Al MOA di Eboli parla Domenico Pozzovivo

Domenico Pozzovivo al MOA di Eboli Domenico Pozzovivo al MOA di Eboli

“Terra antiqua, potens armis atque ubere glebae...” così la decantava il poeta e filosofo Virgilio nella sua Eneide e in questa città alle pendici del monte Montedoro, Domenico Pozzovivo fa capolino spesso, ragion per cui è stata il luogo prescelto per il convegno sul tema “La preparazione di una stagione agonistica: lavoro quantitativo e qualitativo” presso il MOA, Museum of Operation Avalanche nel Complesso Monumentale di Sant’Antonio.
Il convegno-dibattito, è stato voluto dal dott. Damiano Capaccio, Dirigente Medico e Dirigente Responsabile dell’Unità Operativa di Endoscopia e Fisiopatologia Respiratoria dell’Ospedale Maria SS. Addolorata di Eboli, legato da una profonda amicizia e dalla passione per il mondo dei pedali al nostro professionista lucano.

Pozzovivo è particolarmente legato a questo territorio, che sceglie come meta per i suoi piccoli week-end estivi.
Il convegno è stato preceduto da tanti incontri culturali e da una promenade alla scoperta dei tesori nascosti della città di Eboli, primo tra tutti l’incontro con l’estro artistico del maestro di design contemporaneo Francesco Cuomo nel suo salotto- galleria al numero 71 di Corso Garibaldi: qui Cuomo crea arte da vivere, come lui stesso spiega a Domenico narrando la sua arte e che vanta collaborazioni con prestigiosi marchi nazionali ed internazionali. Sempre qui sul corso, uno sguardo sulle vetrine impreziosite di creazioni orafe del Maestro Rosmundo Giarleta, impegnato in una delle sue commissioni all’estero, che nonostante sia nominato Cavaliere all’arte e alla cultura dallo stesso Principe Ranieri di Monaco, resta un artigiano sapiente ed entusiasta del proprio mestiere in quel di Eboli.

Davvero emozionante, spiega Domenico, “l’incontro” con le opere del MOA, museo che ospita testimonianze dello sbarco alleato di circa 170 mila soldati inglesi ed americani che avvenne neln 1943, la cui operazione fu definita Avalanche e dalla quale il museo stesso ne trae nome. E’ dunque seguito il dibattitto aperto dal dott. Capaccio il quale spiega che “abbiamo scelto questo posto che segna un momento della storia per rafforzare il significato dello sport nelle nostre vite”. Domenico si racconta sin da subito e svela ai presenti come si concentra e lavora anche sul suo futuro post professionistico: si è dedicato in questi giorni ai suoi esami universitari che gli consentiranno a breve di conseguire la seconda laurea in Scienze delle Attività motorie e Sportive; tale titolo gli permetterà di rivestire, terminata la carriera, le diverse figure professionali che aleggiano nel mondo del ciclismo e dello sport in generale, come quella del preparatore atletico, combinandosi alla sua lunga esperienza nel mondo del professionismo.

Dopo i saluti dell’Amministrazione portati dal Primo Cittadino di Eboli, il dott. Massimo Cariello, Il tutto ha subito preso una piega tecnica. Pozzovivo si è narrato come emigrante del sud in cerca di opportunità per la sua carriera per poi soffermarsi sui temi, coadiuvato dall’esperto dott. Capaccio. Sono seguite le domande di appassionati del pedale e tifosi, in particolare concentrate sul tema dell’alimentazione dell’atleta in generale e del ciclista, sul “riposo attivo” dell’atleta quando e come effettuarne e tante altre curiosità. Domenico ringrazia il calore e l’accoglienza ricevuti, gli organizzatori e tutti coloro i quali sono venuti ad omaggiarlo.